Google, Bing e Yahoo a confronto

17 novembre 2009 at 17:31 2 commenti

Ed eccoci ad uno dei momenti più attesi del BTO di quest’anno: l’incontro tra i big dei motori di ricerca. Gaincarlo Carniani invita sul palco Kristine Marshall di Bing Travel, Roberto Brenner di Google e Lorenzo Montagna di Yahoo.
Sessione moderata da Mauro Lupi.

Il dibattito inizia con un’interessante domanda che Mauro pone ai protagonisti: quali sono le ricerche più frequenti e le tecnologie utilizzate per rispondere al meglio?
Roberto Brenner di Google ci dice la sfida si gioca intorno a tre considerazioni:
–  l’utente italiano medio si è evoluto: molte ricerche sono composte da più di tre parole (“hotel roma centro pensione completa”);
–  nella vastità di risultati di una serp, bisogna considerare che l’algoritmo di ricerca tiene in considerazione più di 200 elementi e varia una volta alla settimana;
–  la sfida della velocità: risposte mirate in tempi veloci.

Lorenzo Montagna di Yahoo puntualizza che nella search emerge la richiesta di esperienza di navigazione sempre più ricca. Quindi la search deve essere open ed accogliere i risultati dei social network e di terze parti, apparentemente competitors di Yahoo. Gli utenti desiderano che la search sia semplice da usare e che sia aperta a tutte le fonti.
Un’altra chiave fondamentale è la personalizzazione: ad es. search pad di Yahoo è un block notes dove annotare e salvare delle pagine web dandogli un nome personalizzato.

E’ la volta di Kristine Marshall di Bing Travel, che nel breve video di presentazione si definisce un decision engine.
Il 26% delle queries negli USA contengono keyword come travel e simili. Partendo da questo presupposto, Bing ha deciso di sviluppare una divizione specifica per il turismo.

Mauro Lupi chiede: in quali direzioni vanno le tecnologie dei motori di ricerca?
Nell’ottica Google, il mdr deve comprendere sempre meglio cosa l’utente sta cercando. Ad es. se cerco la parola Hotel, il motore considera la localizzazione geografica di chi svolge la ricerca, quindi restituisce risultati relativi a quel territorio.
Un’altra direzione di sviluppo della tecnologia è la personalizzazione e la condivisione, come avviene ad es. attraverso sidewiki.
Un altro traguardo è la crescente personalizzazione dei risultati persona: il mdr tenderà a restituire risultati coerenti con le scelte già fatte dall’utente (loggato al suo google account).

Montagna afferma che la search da mobile restituisce risultati diversi rispetto alla search da pc, più mirata su previsioni del tempo, news, ecc. Quindi una considerazione del device di collegamento per organizzare la serp.

Bing si concentra nel categorizzare i risultati in base alle esigenze dell’utente video, mappe, news); con la visual search inoltre arricchisce l’esperienza della ricerca, rendendola più intuitiva (opzione non ancora disponibile in Italia).

Quali sono i consigli utili per gestisce il sito di un albergo?
Un utilissimo strumento è Google insight for search: mostra l’andamento delle chiavi di ricerca nei diversi paesi per stagione. Questo può guidare le campagne di marketing sia a livello di contenuti che per la paid search.
Un altro consiglio del portavoce di Google è far giungere l’utente alla prenotazione in massimo 3 click.

Lorenzo Montagna ci dà dati interessanti sull’utilizzo del web, a testimonianza del fatto che chi acquista online è molto ben informato e diviene spesso un influenzatore verso chi acquista offline.
Molto spesso i siti mancano di contenuti di valore, originali ed aggiornati: anche Montagna suggerisce “meno flash e più contenuti!“. E’ necessario puntare molto sull’esperienza di navigazione: l’utente richiede qualcosa di più di un prezzo. Ed infine è bene ad affidarsi ad esperti di settore per misurare i risultati con le web analytics del sito, per avere importanti feedback sugli interventi da fare.

Kristine risponde alla richiesta di approfondimento di Mauro Lupi riguardo alla Visual Search: le strutture alberghiere devono realizzare delle book listing con indirizzo, numero di telefono ecc, tutti i dati rilevanti che è importante emergano nella ricerca.
Quando arriva Bing Travel in Italia? al momento Krisitne non lo sa purtroppo.

Iniziano le domande dal pubblico.

Bing Travel prende commissioni per la vendita di viaggi? funziona con un meccanismo di advertising, risponde Kristine.

Google Maps: quali sono i parametri usati per posizionare sulle mappe le strutture ricettive?
Sono classificati in base ai criteri organici, come tutte le serp di google.

Se Bing diventa un buon canale travel, può apparire nei risultati di google? tecnicamente sì, essendo una pagina indicizzabile :-)

La continua evoluzione seo dell’algoritmo renderà inutile l’intervento dei tecnici seo? cioè: conteranno davvero solo i contenuti?
Secondo Roberto ci sarà sempre più bisogno di agenzie di sem e seo per assistere le aziende in questi cambiamenti continui.

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2 commenti Add your own

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    Rispondi
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