Posts tagged ‘bto2009’

Il karma del brand

Al Buy Tourism Online di Firenze nella gremita Main Hall è il turno di Brand Karma, rappresentato da Morris Sim, co-fondatore e CEO.

Introduce l’argomento Laura Valerio di Expedia: come può l’albergatore sfruttare le informazioni espresse online dagli utenti?
Morris mette in evidenza come la maggior parte dei siti contenuti nella classifica  dei top 20 website a livello mondiale siano basati su Users Generated Contents (contenuti generati dagli utenti). I navigatori 2.0 sono sempre più interessati a dire la loro ed ad ascoltare i pareri di altri, su qualsiasi argomento.

top20websites
Per questo le strutture ricettive non possono rinunciare ad agire, prendendo coscienza delle opportunità di questo sistema.

Il concetto di Karma calza a pennello: quello che fai ai tuoi clienti torna indietro, nel bene e nel male. Se tratti bene i tuoi clienti e gli permetti di vivere una bella esperienza, il buzz della rete che ne scaturisce porta nuovi contatti e clienti. Se l’esperienza vissuta è negativa, il passaparola online amplificherà tale esperienza e arrecherà danni.

Qual è il karma del tuo brand?
Ogni brand è formato da tre componenti: servizio, prodotto e componente emozionale. Attraverso i social media possiamo comprendere quali sono le aspettative dei consumatori nei confronti di ciascuna componente: si tratta quindi di un’opportunità di ascolto e di definizione della propria offerta.

16 novembre 2009 at 12:46 3 commenti

Recensioni Online: i principali player al BTO 2009

Nella tavola rotonda dedicata alle recensioni online, prende la parola Rob Paladino di Oyster Hotel Reviews. Il loro’approccio è però diverso da Tripadvisor, in quanto le recensioni sono scritte dai reporter di Oyster.
La validità ed oggettività della informazioni è quindi “assicurata” ed il materiale fotografato è “undoctored”, ovvero non ritoccato.
I viaggiatori hanno infatti gusti e necessità diverse, per questo nell’esprimere delle opinioni possono non essere obiettivi. I reportr di Oyster, che ovviamente viaggiano in incognito, sono dei viaggiatori “professionisti” ed è per questo, puntualizza Paladino, sono in grado di porre l’accento su aspetti rilevanti delle strutture ricettive, sia negativi che positivi.
Da utente online penso però di essere un po’ più diffidente nei confronti di recensioni professionali: anche se sicuramente non è il caso di Oyster, ho sempre il timore di trovarmi difronte ad un parere influenzato in qualche maniera da interessi economici.
D’altro canto, trovarsi di fronte ad un’unica recensione di un reporter, completa e ben scritta, devo ammettere che fa risparmiare un sacco di tempo al viaggiatore in cerca di informazioni, evitandogli di districarsi tra tanti pareri spesso contrastanti.

16 novembre 2009 at 12:01 Lascia un commento

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