Posts filed under ‘Web Marketing’

Andamento del turismo online in Europa

Il settore del turismo online a livello Europeo è cresciuto in modo eponenziale negli ultimi anni: il tasso di crescita annuale è tutt’oggi a doppia cifra (12%).
AndamentoTurismo-Online-paesieuropei
Secondo l’isittuo di ricerca danese CRT nel 2009 il 25,7% del fatturato europeo è realizzato online.
Facendo un confronto col mercato USA scopro che entro il 2011 si prevede che ben il 38% del fatturato del settore travel (che si stima raggiungere i 128 mliardi di dollari) sarà realizzato online.
Ho tracciato su un grafico la crescita del fatturato totale del turismo europeo, mettendolo a confronto con la crescita del fatturato online: si deduce che la crescita dell’intero settore è stata sostenuta ed assorbita in grandissima parte dall’online:
FatturatoTotale-e-online
Per quanto riguarda i singoli paesi europei, il Regno Unito è senz’altro padrone indiscusso del turismo online del vecchio continente (30% del mercato nel 2008), seguito da Germania e Francia, come mostrato dal grafico qui sotto.
AndamentoTurismoOnline_paesiEuropa
Dell’evoluzione del turismo online, della disintermediazione, degli aspetti social del turismo e di molto altro si parlerà il 16 e 17 novembre a Firenze in occasione del BTO – Buy Tourism Online, l’atteso evento di respiro internazionale dedicato al settore del travel, con un programma denso di eventi, incontri, conferenze e workshop.

7 novembre 2009 at 00:12 4 commenti

I benefici del web 2.0 per le aziende

L’indagine “Global Survey” realizzata da Mc Kinsey Quarterly rivela quanto siano efficaci i diversi strumenti legati al web, non solo nei confronti di clienti, ma anche per altri soggetti esterni (partner e fornitoiri) e per i dipendenti.

La peculiarità dell’indagine è la misurabilità dei benefici ottenuti dall’uso delle diverse tecnologie: non scordiamoci infatti che il ROI è un aspetto fondamentale per valutare l’efficacia nell’adozione di qualsiasi strumento. Per questo motivo alle aziende prese a campione in tutto il mondo è stato chiesto di basare il giudizio su benefici misurabili ottenuti.

Gli strumenti più utili lato clienti risultano essere i blog (51%), seguiti dal social networking e dal video-sharing (48%). I feed RSS si piazzano al quarto posto con il 45% di aziende che affermano di aver beneficiato dell’uso di questi strumenti.

22 settembre 2009 at 18:30 Lascia un commento

Toscanalab: i Social Network e l’enogastronomia

Andrea Gori at Toscanalab

Andrea Gori at Toscanalab

Oggi al barcamp di Toscanalb, Andrea Gori ci parla dell’utilizzo dei social Network in ambito enogastronomico.

L’argomento sta a cuore un po’ a tutti: quando si parla di mangiare e di bere (bene possibilmente) ci teniamo a raccogliere quante più info possibili sulla rete ma anche ad esprimere la nostra opinione. Scegliere una pizzeria, un ristorante, un buon vino raccogliendo pareri di conoscenti o di altri utenti che liberamente esprimono la propria opinione è ormai una prassi per la stragrande maggiornaza di utenti web.

Il coraggioso Andrea, sommelier di fama internazionale, è il pioniere dei social network in ambito enogastronomico, attraverso i portali www.intravino.com e www.dissapore.com, attraverso i quali publica recensioni su cibo e vino molto sincere e sentite. Diciamo che un video di degustazione di Vernaccia in piscina con occhiali da sole non è da tutti :-)
Citando Gianluca Diegoli, Andrea afferma che i SN funzionano quando valorizano la formazione o lo sviluppo di comunità, valori o passioni di nicchia o esclusive.
Per iniziare a parlare della propria passione sui Social Network, è fondamentale focalizzarsi su un target ben definito (turisti? persone locali?), ed è fondamentale giocare pulito, esprimendo le proprie opinioni in modo trasparente e monitorando attentamente cosa si dice di voi, ad es. attraverso Google Alert.
Rispondere a critiche od eventuali problematiche denunciate da utenti è un elemento cruciale: il fine di questo tipo di comunicazione è stabilire un colloquio con l’esterno, non farsi pubblicità in modo esplicito.

Il ritorno dell’attività su web (blog, SN, ecc) non è monetizzabiel in modo diretto, ma ha comunque un ritorno positivo che può manifestarsi anche nel medio termine.

18 settembre 2009 at 10:52 Lascia un commento

Misurare i risultati di business su Twitter

Dopo aver parlato dell’utilizzo aziendale di Twitter vediamo quali strumenti ci sono in giro per misurare i risultati delle vostre campagne. Come in qualsiasi azione di Marketing è infatti importante avere delle metriche che vi consentano di valutare la performance, la vostra community di followers rispetto a quella della concorrenza e di conoscere quali sono gli argomenti più gettonati su Twitter.

Tweeps.info: strumento gratuito che consente di monitorare gli account degli utenti indicati (ad es. della concorrenza), evidenziando numero di tweet giornalieri, parole chiave utilizzate e loro rilevanza, utilizzo degli hashtags. ecc.

Twitteranalyzer: in pratica è il Google Analytics per Twitter. Più di 50 paramentri visualizzati attraverso grafici e mappe. Tra gli indicatori monitorabili ci sono reach, andamento del numero di follower e mappe di densità.

Twitterstats: reportistica ora per ora e fino ad un periodo di 24 ore dei click sulle parole chiave scelte. Quindi utilissimo strumento per monitorare la concorrenza o chi nel vostro settore rappresenta una best practice.

Backtweets: permette di rintracciare conversazioni relative a keyword o a URL di post o articoli. E’ connesso con WordPress, Friendfeed, Blogger e Twitter. Utilissimo per ascoltare il buzz della community e monitorare cosa si dice di un brand.

TwitterFriends: strumento di ricerca esteso al network dei tuoi follower, che evidenzia utenti dai quali provengono utili link per te.

Pronti per sfruttare a pieno le potenzialità di Twitter?

2 settembre 2009 at 06:46 1 commento

Twitter: un utile strumento per il vostro business

Si sente tanto parlare di Twitter…ma cos’è? e soprattutto, come far sì che diventi uno strumento di business?

Twitter è un information network attraverso il quale milioni di persone condivisono pensieri, opinioni ed idee, concentrate in frasi di 140 caratteri. I tweets (ovvero le frasi pubblicate da ciascun utente) sono pubbliche; l’utente decide quali messaggi ricevere e leggere: cisacuno ha dei “seguaci” (persone interessate a seguire cosa l’utente scrive) ed è a sua volta “follower” di altri utenti.

Cosa può fare Twitter per il vostro business? è un mezzo di utilizzo molto semplice e veloce per condividere qualsisasi tipo di informazione con persone interessate alla vostra azienda o tipologia di business, raccogliere in tempo reale informazioni di mercato  e feedback, costruire relazioni con il cliente finale e con altri soggetti interessati (anche solo potenzialmente) alla vostra attività.
Il primo passo consiste nel partecipare alla conversazione ascoltando cosa dicono gli altri di voi: digitate il nome della vostra azienda o di un vostro prodotto nel box di ricerca. In questo modo comapriranno i tweets pubblicati da chiunque abbia scritto di quel brand in particolare, quindi anche di utenti che non seguite direttamente. Ascoltare gli utenti e partecipare alla conversazione con consigli e notizie relative ad un prodotto e servizio, non solo genererà del traffico diretto al vostro sito aziendale (che è reso noto accanto al nome dell’utente, nei suoi dettagli personali) ma nel lungo termine creerà engagement verso il cliente finale.

Inoltre Twitter si è rivelato molto potente come canale integrato agli media online d offline, in particolare per operazioni promozionali. E’ molto celebre il caso di Dell, che con il suo account Twitter (@delloutlet) ha raggiunto un fatturato di due milioni di euro, realizzati atttraverso Twitter, in soli due anni dall’inizio dell’uso di questo canale. I tweets si Dell contenevano codici per accedere a promozioni sul sito e-commerce, sconti, notizie riguardanti prodotti specifici ecc. Dal giugno 2007 (nascita dell’account su Twitter) ad oggi I followers di @delloutlet sono cresciuti costantemente fino a superare quota 620.000.

Dell_Twitter

Un altro caso molto celebre di integrazione dei socila media nel piano Marketing aziendale è rappresentato da Starbucks: in questo caso l’obiettivo della strategia riguarda la brand awarness.

Twitter ha pubblicato una sorta di manuale d’uso per gli utenti business. Uno degli aspetti fondamentali da tenere presente è il tono della conversazione: deve essere rilassato, informale ed amichevole. Non si tratta di un mezzo per farsi pubblicità diretta ma di un utile strumento per partecipare ad una conversazione. Atteggiamenti commerciali troppo diretti e “spamming” non pagano.

4 agosto 2009 at 08:49 8 commenti

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