Posts filed under ‘Social Networks’

Come creare una Facebook fan page di successo?

In cerca di ispirazioni per la costruzione di una fan page di Facebook che funzioni?
eMarketer ha pubblicato le 10 fan page di maggior successo, ordinate in base al numero di fan: in vetta alla classifica spiccano YouTube, Coca-Cola e Starbucks (il quale ha adottato un strategia di successo anche su Twitter).
Più che di pagine fan si tratta di veri e propri siti, attraverso i quali le aziende generano partecipazione da parte degli utenti.

Classifica maggiori pagine fan di Facebook

Cosa rende una fan page degna di un “Mi piace” da parte degli utenti? Secondo l’agenzia di Social Media Marketing Cone, il 77% degli utenti desidera ricevere incentivi attraverso gli account dei social media, come ad esempio notizie di promozioni, codici sconto, prodotti in anteprima. Il 28% è alla ricerca inoltre di intrattenimento, obiettivo spesso raggiunto attraverso giochi interattivi.
Per avere successo una fan page non deve mirare solo a far cliccare quanti più utenti possibili su “Mi piace”, ma soprattutto deve avere l’obiettivo di generare la partecipazione dei fan stessi. Engagement, interesse e connessione costante fanno sì che i fan tornino a visitare una pagina fan di Facebook.

Fan page di Coca-ColaCoca-Cola ad esempio nel 2010 ha investito in una campagna Social Media durata un anno intero: si tratta di Expeditio206, una viaggio nei 206 paesi del mondo in cui la celebre bibita è venduta, che ha visto protagonisti tre ambasciatori di “felicità” (consentitemi le virgolette!). La loro missione era infatti portare ottimismo attraverso Coca-Cola.
La campagna è stata lanciata solo attraverso i canali social dell’azienda, generando molta partecipazione da parte dei fan del celebre marchio, che hanno seguito con interesse i reportage dei 3 giovani ambassadors.

29 gennaio 2011 at 10:12 6 commenti

Cosa fanno gli italiani su Internet?

Cosa fanno gli italiani online?
Me lo chiedo spesso, seguendo con interesse l’evoluzione di questo media e le abitudini dei miei concittadini.

Secondo l’ultima rivelazione di Audiweb (powered by Nielsen, Agosto 2010), i navigatori italiani su base mensile sono ben 23,8 milioni, in crescita del 14% rispetto allo scorso anno.
Ma il dato più interessante riguarda gli interessi e le preferenze degli italiani su Internet.

Interessi degli italiani su internet

I motori di ricerca sono visitati dal 90% dei navigatori, con una penetrazione del 39% sul totale della popolazione italiana. Sarebbe interessante capire come fa il 10% dei navigatori ad evitare i motori :-)

Le Member Communities sono visitate dall’83% dei navigatori, in crescita del 17,5% rispetto ad un anno fa. Significa quindi che un italiano su 3 nel mese di agosto scorso ha utilizzato almeno un social network o visitato un blog o una community.
I siti con contenuti video crescono in maniera ancora più consistente, attestandosi ad un + 24% rispetto ad agosto 2009.
Un aumento consistente quindi nella fruizione di tutti gli UGC (= Users Generated Contents, contenuti generati dagli utenti).

29 novembre 2010 at 23:48 6 commenti

Pagine di Facebook: vietato improvvisare!

Come accade spesso con i fenomeni mediatici che vanno di moda, molte aziende stanno cavalcando l’onda di Facebook popolando il social network di numerose pagine.
Sono poche però, a mio avviso, le aziende che riescono ad adottare una comunicazione veramente efficace: ho notato che molte pagine sono di fatto solo dei mini-siti.

Trovo molto interessante e ben strutturata l’analisi fatta da Young Digital Lab su come comunicare attraverso le pagine di Facebook. Buona lettura!
esempio di pagina facebook aziendale

21 Maggio 2010 at 08:03 Lascia un commento

Correlazione tra E-commerce e Social Network

Utilizzare i social network come leva strategica per il proprio business: è uno degli arogmenti più gettonati degli utlimi tempi, in ambito di web marketing.
L’efficacia dei social media sui risultati economici di un’azienda può essere sia di tipo indiretto (creazione di awarness ed engagement) che di tipo diretto (lancio di promozioni e sconti).

Per quanto riguarda il commercio elettronico, ForeSee ha pubblicato dei dati molto interessanti sulla correlazione che esiste tra shopping online ed utilizzo dei social media negli Stati Uniti.
Il 69% degli shopper online usa regolarmente i solcial media, in particolare facebbok (clicca sull’immagine per vederla più grande).

i consumatori online utilizzano i social media

Tra questi, ben il 56% dichiara di interagire con almeno un’azienda sui social network, attraverso richieste di amicizia o di “follow”.
La maggiornaza di tali utenti (i 2/3) presta tale attenzione al massimo a 5 aziende: è necessario quindi guadagnare l’attenzione dei potenziali acquirenti online e creare engagement (=coinvolgimento, legame solido) con l’utente per restare nella rosa dei 5.

Trovo ancora più interessanti i dati riguardo a cosa gli online shoppers si aspettano dall’interazione con le aziende sui social network.
La ragione principale (scelta dal 49% degli intervistati) che spinge a seguire gli aggiornamenti di un’azienda risulta essere l’informazione riguardo alle vendite ed ai prodotti in offerta (strategia di cui conosciamo già casi di successo).
Segue staccata di poco (45%) l’informazione generale sui prodotti, che ci conferma quindi l’importanza dell’info-commerce, che in ambito si social network è chiamato anche social-commerce: prima e dopo l’acquisto l’utente si informa sulle caratteristiche di un prodotto e sulle opinioni di altri utenti anche attraverso i social network, luogo di condivisione per antonomasia.

Fin qui tutto rose e fiori: i social media risultano essere un canale di vendita efficace. Attenzione però alle regole del gioco: affinchè l’adozione di tale canale sia efficace, bisogna evitare una comunicazione push, orientata alla sola vendita e “spinta” esplicita dei prodotti.
L’affermazione ed il successo degli Internet media è legata all’abbandono della comunicazione convenzionale, intesa come proveniente dall’azienda e rivolta al consumatore passivo.
L’interazione, il coinvolgimento e la partecipazione risultano essere le chiavi per il successo di chi voglia utilizzare i social media ed il web in generale per il proprio business.

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Come rispondono le aziende alle recensioni negative online
I Social Media nel Turismo

20 febbraio 2010 at 12:02 1 commento

Come si difendono le aziende dai commenti negativi in rete?

Preoccupati di commenti e recensioni negative in rete, provenienti soprattutto dai Social Media?
Econsultancy e bigmouthmedia hanno analizzato come gli operatori di diversi paesi si difendono dagli attacchi alla loro brand reputation. La provenienza geografica del campione di intervistati è la seguente: UK 69%, altri paesi europei 13% , Nord America 7%, altri paesi 10%.

L’indagine si è concentrata sui metodi con cui le aziende minimizzano l’impatto dei commenti negativi.

Quasi la metà dei partecipanti all’indagine trova la soluzione nel creare engagement direttamente col consumatore. Un’altra strategia diffusa, con ottica decisamente di lungo periodo, consiste nel migliorare i propri prodotti e servizi.

E come è utilizzato Twitter, uno dei Social Network più popolari al momento, anche per l’utilizzo in chiave business?

Emerge che le aziende utilizzano Twitter principalmente per monitorare la propria brand reputation ed anche per promuovere i proprio prodotti e servizi. Circa un quarto degli intervistati usa il microblogging per dare un servizio ai propri clienti e per raccogliere feedback.

Ben il 63% delle aziende risponde ai tweets.

Indubbiamente l’uso dei Social Media nelle aziende è legato alla diffusione della conoscenza dei mezzi stessi, del loro utilizzo e delle potenzialità. E’ compito quindi delle agenzie, dei consulenti e delle organizzazioni di categoria trasmettere il know how per la gestione appropriata e proficua dei Social Media nelle aziende.

Durante l’ultimo Buy Tourism Online si è parlato molto di Online Brand Reputation; uno dei messaggi emersi con maggior chiarezza è l’assoluta necessità di joining the conversation, non solo ascoltadto i propri clienti ma prendendo parte alla conversazione. Ricordo che purtroppo molti in platea si domandavano come potersi “cancellare da Tripadvisor”. Mi auguro che presto il messaggio arrivi anche a loro, perché il corretto utilizzo della rete, la trasparenza ed l’erogazione di un servizio con giusto rapporto qualità/prezzo, soprattutto nel turismo, sono più che mai leve competitive che determineranno il successo di alcuni operatori e discapito di altri che dimostrino chiusura verso i media online.

6 gennaio 2010 at 11:11 3 commenti

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