E-commerce: i risultati 2009 per settore

11 novembre 2009 at 23:05 1 commento

Dopo aver visto i dati aggregati sul fatturato dell’e-commerce in Italia, scaturiti dall’Osservatorio eCommerce b2c, scopriamo cosa succede nei diversi settori.

Una prima suddivisione in prodotti e servizi evidenzia come i primi nel 2009 siano cresciuti del 17%, salendo ad 1,1 miliardi di euro, con una crescita del numero di ordini pari al 20%: si tratta di abbigliamento, elettronica di consumo, libri, alimentari.
I servizi invece – costituiti principalmente da biglietti, viaggi ed assicurazioni – chiuderanno il 2009 con un calo del 2%, con un fatturato online totale pari a 3,5 miliardi di euro ed una crescita media del numero ordini del 10%.

La ricerca, effettuata da Netcomm in collaborazione con School of Management del Politecnico di Milano, evidenzia come il settore con il tasso di crescita più elevato sia rappresentato dall’abbigliamento online, con un +42% di fatturato e-commerce rispetto al 2008. Seguono con una crescita del 17% editoria, musica ed audiovisivi, mentre il grocery si attesta ad un +9%, seguito da informatica ed elettronica di consumo (+7%).

Netcomm2009_settori

Si prevede che il turismo online nel 2009 chiuda con 3 miliardi di fatturato, in calo del 3% rispetto al 2008. Dato che le vendite online del turismo rappresentano il 50% del fatturato e-commerce totale, questa contrazione spiega in parte il rallentamento della crescita del canale online italiano. La diminuzione del fatturato online è collegata principalmente alla significativa riduzione dei prezzi, risultato di una politica commerciale più aggressiva atta a fronteggiare la crisi economica; infatti, nonostante il numero di ordini nel comparto del turismo sia cresciuto del 10%, lo scontrino medio ( = valore medio di ciacun ordine online) si è ridotto del 12%.

Un’altra causa della flessione del settore turistico online è legata a fenomeni contingenti, come la chiusura di alcune realtà (Myair e Todomondo) e la riduzione degli investimenti in territorio italiano in termini di presidio diretto (ad es. Venere ed Expedia).
Mi piacerebbe molto capire se la frammentazione del fatturato nel settore turistico sia aumentata: la tanto citata disintermediazione sta provocando un aumento dei player, e quindi una maggiore indipendenza delle strutture ricettive dalle OTA (Online Travel Agencies)? Credo proprio che questo sarà uno degli argomenti principali al BTO – Buy Tourism Online – di quest’anno, che si terrà tra pochi giorni a Firenze.

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Andamento e-commerce in Italia: nel 2009 la crescita rallenta Online Reputaion Ranking: la classifica degli Hotel

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