GT Study Days a Pescia: e-mail Marketing con Alessandro Binello

26 settembre 2009 at 16:24 3 commenti

Nel pomeriggio, dopo l’ottimo pranzo al Gambero Rosso, prende la parola Alessandro Binello di time2marketing, che ci mostra dati molto incoraggianti sull’e-mail marketing, confrontato ad altri strumenti di comunicazione online. E’ fondamentale pianificare l’attività, in termini di frequenza newsletter, dandosi uno standard.
La raccolta di indirizzi e-mail sul proprio sito può essere effettuata in due modi:
l’utente si iscrive con l’e-mail ed ha come risposta un messaggio di ringraziamento (opt-in); oppure l’utnete compila la richiesta di iscrizione inserendo l’email e poi riceve una comunicazione dalla quale è possibile confermare cliccando sul link in essa contenuto (double opt-in). Il secondo metodo è consigliabile, sia per mantenere la lista “pulita” da e-mail di fantasia, che per evitare l’immissione non richiesta di indirizzi e-mail di terzi, che poi ci denunceranno come spam.
In pochi sanno che il consenso al trattamento dei dati personali (dell’indirizzo e-mail in paticolare) devono avere per legge tre caratteristiche. Deve infatti essere:
– documentato per scritto: con IP di provenienza ed indirizzo pagina web
– manifestato liberamente: il consenso al trattamento dei dati personali non deve essere “pre-checkata”
– manifestato in forma differenziata: ogni utilizzo dell’indirizzo e-mail raccolto che si intende fare eve essere accettata separatamente. Ad es. se utilizzeremo l’email per l’invio di comunicazioni da parte di azienda partner, il consenso deve essere raccolto separatamente.
Alessandro raccomanda espressamente di non acquistare mai indirizzi e-mail da terzi! E’ difficile che siano realmente profilati e che siano accompagnati da regolare autorizzazione che per legge è obbligatoria.
Più consigliabile è “l’affitto di liste” da portali verticali, comprando spazi pubblicitari sulle comunicazioni che poi conducano l’utente al nostro sito, invitandolo ad iscriversi alla newsletter.

Immagine

Sapevate che inserire troppi link in una newletter può portare a penalizzazioni in termini di spam? si aprla di un massimo di 4 link per essere tranquilli, ed è importante che essi siano:
– provenienti dallo stesso dominio da cui si invia la comunicazione
–  non utilizzino gli shotner di URL (pare non siano considerati positivamente).

E le e-mail transazionali cosa sono? si tratta di comunicazioni che arrivano all’utente a seguito di una transazione online (ad es. acquisto di un servizio). Sono utili per:
– politiche di cross selling (propongo un servizio correlato),
– fidelizzazione dei clienti, con informazioni pratiche di vario tipo (ad es. attività, eventi ecc)
– profilazione dei contatti.

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3 commenti Add your own

  • 1. Alessandro  |  28 settembre 2009 alle 09:06

    Ciao Claudia, ti ringrazio per il report sul mio intervento :) Volevo solo specificare una cosa per quanto riguarda i link. Quando ho detto che 4 link sono ideali in una newsletter era riferito più al concetto che in un messaggio email a carattere commerciale è sembre bene concentrare le informazioni e guidare il destinatario alla prenotazione o all’acquisto, evitando “distrazioni”. Quindi pochi link verso qello che ci interessa realmente.
    Mentre per quanto riguarda i link fitrati dagli antispam il discorso è più complesso. Sicuramente i messaggi con tantissimi link vengono guardati con sospetto, ma non è solo questo a determinare il filtraggio. Ci sono tanti fattori che sommati danno un punteggio al messaggio e in base a questo punteggio avviene il filtraggio.

    Rispondi
    • 2. claudia martino  |  28 settembre 2009 alle 09:34

      Grazie per la precisazione Alessandro. Come avete detto sia tu che Giorgio sabato, credo sia molto importante focalizzarsi sugli aspetti contenutistici e comunicativi dell’e-mail marketing, oltre che sugli aspetti tecnici. Proprio stamattina ho ricevuto una newsletter da noto palyer che vende abbigliamento online: contiene circa 12 link ad offerte diverse…pur essendo vagamente interessata ad alcune di esse, riconosco che non sono stata attirata a cliccare su nessuna. Tra l’altro il mio outlook aveva pure bloccato i link :-)
      e sono assolutamente d’accordo su quanto ribadito durante il gt study day di Pescia: per questo tipo di strumenti è bene affidarsi a professionisti del settore; la comunicazione online improvvisata non solo non è efficace ma può essere anche controproducente.
      Complimenti per l’intervento e a presto :-)

      Rispondi
  • 3. Nbriani  |  29 settembre 2009 alle 16:27

    su quest’ultima tua affermazione concordo al 100%!

    Ciao e piacere ;-)
    Nicola

    Rispondi

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